• Francesca

Le Grotte di Toirano con Carolina ed Andrea


A circa 80 km da Bordighera, a poco piu' di un' ora di auto, si trovano queste bellissime grotte. Sabato il tempo non era dei migliori e quindi io, mia sorella Carolina ed il fidanzato Andrea, abbiamo deciso di visitarle. E' necessaria la prenotazione via telefono per fissare l' orario della visita che e' contingentata a causa del covid. Abbiamo imboccato l' autostrada da Bordighera fino a Borghetto Santo Spirito e poi siamo saliti in direzione di Toirano. Consiglio di visitare anche il borgo se si arriva con un po' di anticipo rispetto all' orario prenotato. C'e' un comodo parcheggio prima dell' ingresso alle grotte dove poter lasciare la macchina per andare poi a fare i biglietti. Il costo della visita e' di € 15 per adulto e dura circa un' ora e mezza. Le grotte mantengono sempre una temperatura intorno ai 16 gradi pertanto se decideste di visitarle d' estate ricordatevi di portarvi un coprispalla. Noi non abbiamo sentito tanto l' escursione termica dato che la temperatura esterna era molto simile a quella interna. Non consiglio la visita a chi soffre di claustrofobia dato che i passaggi sono piuttosto stretti. Abbiamo iniziato la visita scendendo verso le profondita' tramite delle scale in metallo e presto davanti a noi stalagmiti e stalattiti all' infinito! Queste si sono formate negli anni grazie all'acqua piovana che, catturata dagli strati piu' profondi del terreno, ha dato luogo al carsismo sotterraneo. L' acqua ha scavato gallerie e pozzi che poi sono stati ornati da depositi calcarei grazie a un gocciolio continuo. Per chi non lo sapesse, le stalagmiti si innalzano dal pavimento in esatta corrispondenza delle stalattiti che si formano dal soffitto. Le stalagmiti hanno un aspetto piu' tozzo e massiccio. Le grotte sono due e sono state scoperte circa 70 anni fa e poi collegate tra loro: la prima e' la "grotta della Bàsura" oppure " grotta delle streghe" mentre la seconda e' la "grotta inferiore di Santa Lucia". Nella prima sono state riconosciute diverse impronte umane e animali datate a circa 14400 anni fa, in parte conservate nelle zone " corridoio delle impronte " e " sala dei misteri". Gli studi hanno constatato che le impronte umane appartennero ad un gruppo di cinque persone formato da due adulti e tre bambini , probabilmente una famiglia, che si era addentrata nella grotta. Le impronte sono visibili sulle pareti delle grotte insieme a segni carboniosi che indicano l' utilizzo di torce che fecero luce lungo il percorso fino a circa 400 mt di profondita'.



Nella "grotta della Bàsura" sono state inoltre ritrovate parecchie ossa di orso delle caverne, soprattutto nella zona denominata " cimitero degli orsi " . Questi animali utilizzarono la grotta durante un lungo intervallo temporale compreso tra circa 50000 e 24000 anni fa e furono circa 139 individui , divisi in 57 cuccioli morti tra il secondo e terzo letargo, 63 giovani sotto i 4 anni e 19 adulti.


Terminata la visita , soddisfatti dell' esperienza, ci siamo fermati ad Albenga per visitare il bellissimo centro storico. La citta' vale la pena di un pit stop ed essendo sulla strada del ritorno non necessita di percorsi alternativi. Parlero' di Albenga in un altro post sicuramente, ma fermatevi al Battistero, al Museo Diocesano e alla Cattedrale di San Michele Arcangelo....una meraviglia!

La gita alle grotte si e' rivelata molto simpatica ed istruttiva: la prossima volta tornero' con mia nipote Alina che ormai e' la mascotte delle mie avventure per il BLOG.

W Bordighera!

In foto mia sorella Carolina ( ps: non ti arrabbiare :) ), foto scattata senza preavviso!




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