• Francesca

Un giro a Bordighera, tra regine, pittori e scienziati naturalisti

Aggiornato il: mag 4

Non sapete cosa fare perche' magari il tempo non e' dei migliori ?

E' la giornata ideale per tuffarsi nella storia di Bordighera, tra dimore storiche, musei, atelier, chiese e panorami mozzafiato che hanno incantato molti pittori alla fine dell'800 tra i quali anche il famoso Monet.

Noi siamo partiti per comodita' da Villa Elisa e, dopo aver camminato con tutta tranquillita' per circa 1 km, soffermandoci a visionare dall' esterno la biblioteca e i tanti edifici con bellissime facciate in stile Belle Epoque un tempo alberghi di lusso, abbiamo raggiunto la nostra prima tappa: Villa Etelinda, sulla Via Romana, poco dopo l'incrocio con Corso Italia. La Villa, chiamata anche Bischoffsheim, cognome del banchiere per cui fu costruita nel 1873 dal famoso architetto francese Charles Garnier, fu terminata soli due anni dopo. Ospito' numerosi personaggi illustri fra cui anche la regina d'Italia Margherita di Savoia. Nel 1896 la villa fu acquistata da Lord Claude Bowes-Lyon, XIV conte di Strathmore e Kinghorne che le cambio' nome chiamandola villa Etelinda. Lord Claude Bowes-Lyon era il padre di Lady Elizabeth Bowes-Lyon, a sua volta madre della regina Elisabetta II d'Inghilterra. Madre e figlia soggiornarono più volte nella villa di Bordighera. La villa è rappresentata in un famoso quadro di Claude Monet chiamato "Les Villas à Bordighera" e conservato al museo d'Orsay a Parigi. Oggi la Villa e' un edificio civile privato e puo' essere visitato anche all' interno ( consiglio la prenotazione con guida ). Terminata la visita, abbiamo proseguito il nostro cammino rimanendo sulla via Romana in direzione Sanremo per circa 300 mt e dopo aver attraversato la strada , siamo scesi un piccolo viale che ci ha portato al Museo Bicknell.

Il museo, fondato nel 1888 dallo stesso scienziato naturalista Clarence Bicknell, fu la sua oasi di raccoglimento e di studio, oltre che di intrattenimento culturale, ove l’illuminato inglese svolse, per oltre un quarantennio, la sua appassionata attività sospesa tra filantropismo e ricerca scientifica, tra amore per la natura e collezionismo. Rappresenta oggi cio' che fu il mondo di Bicknell e trasformo' Bordighera in un luogo di cultura e di incrontro a livello internazionale. Passando sotto il maestoso ficus macrophylla ci siamo sentiti catapultati nel passato, in un mondo parallelo....un po' come Alice nel Paese delle Meraviglie, solo che noi al posto del coniglio bianco abbiamo seguito il nostro Jack Russel: Lola :)

Terminata la visita, siamo tornati sulla Via Romana e abbiamo continuato sempre in direzione Sanremo verso il paese Alto. Un pit stop doveroso l'abbiamo fatto una volta raggiunto il cancello della Villa della Regina Margherita, che purtroppo non abbiamo potuto visitare, perche' in ristrutturazione. Il comune spera di poter riaprire presto le sue porte, per visite guidate, mostre, eventi musicali e matrimoni.

La regina d' Italia Margherita di Savoia, soggiorno' molto a Bordighera e in Liguria e rimase talmente affascinata da questi luoghi che volle una sua residenza privata proprio nella nostra citta'! Fu pertanto costruita, tra il 1914 e il 1915, questa stupenda villa in stile barocco, e fu dotata di tutti i confort disponibili a quell'epoca, fra cui anche un ascensore. La villa dispone anche di un grande parco che era stato progettato da Ludwig Winter, lo stesso che aveva concepito e creato i giardini Hanbury alla Mortola. Fu inaugurata il 25 febbraio 1916 e la prima regina d'Italia iniziò a frequentarla con assiduità, in particolare da dicembre a maggio per superare i mesi invernali con un clima sempre mite. Questa villa vide ospiti illustri, non solo molti membri della nobiltà italiana e straniera, ma anche uomini politici e artisti. Fu qui che si spense la regina, il 4 gennaio 1926, all'età di 74 anni.

Continuando la nostra passeggiata abbiamo raggiunto il paese vecchio o alto.


Facendo due passi tra i carugi, siamo stati fortunati perche' si era fatta l'ora dell'aperitivo e ci siamo potuti soffermare a far due chiacchere di paese in piazza vicino alla chiesa di Santa Maria Maddalena e degustare un bicchiere fresco di Vermentino. Per gli esperti sommelier consiglio di far visita all' Osteria Magiarge' e di dare un' occhiata alla loro "enciclopedia" dei vini. Abbiamo poi imboccato il carugio a destra della chiesa in direzione Sasso per andare a visitare una chicca super nascosta : La fondazione Pompeo Mariani.

Per visitare la villa, il giardino e l' atelier e' necessario prenotare, ma potreste essere anche fortunati trovando qualcuno che apra le porte del giardino segreto al suono del campanello. Il parco include una parte del famoso giardino Moreno dove dipinse Claude Monet nel 1884. Gli esperti hanno individuato ben tre punti precisi in cui furono realizzati i dipinti " Vedute di Ventimiglia ", "Studio di piante di Ulivo " e " Giardino a Bordighera, Impressioni del mattino " . Potreste portare tela e colori e iniziare a seguire le emozioni del famoso pittore....chissa' che non ne possa uscire un capolavoro!

La Villa, progettata da Charles Garnier, fu acquistata dal pittore Pompeo Mariani nel 1909 che diede l'incarico a Rodolfo Winter e a Luigi Broggi di ampliarla. Di notevole importanza sono i decori in ferro battuto creati dall' artista Alessandro Mazzucotelli e la balconata realizzata nel 1911. Nello stesso anno il pittore decise di far costruire il suo Atelier, di grandi dimensioni, per ospitare non solo i propri dipinti ma anche le sue collezioni. Entrando nell' Atelier ci siamo ritrovati in un tempo ormai passato....peccato perche' Bordighera in quei tempi doveva essere veramente qualcosa di spettacolare.


Terminata anche questa visita, ci siamo trovati a prendere una decisione: o allungarci lungo il bellissimo sentiero del Beodo in direzione Sasso per raggiungere ancora un altro punto in cui dipinse Claude Monet oppure scendere verso il porto e visitare Villa Garnier per poi passare davanti alla Chiesetta di Sant'Ampelio e tornare verso Villa Elisa dal lungomare. Abbiamo scelto l' opzione due, lasciando ad un prossimo post l' argomento Beodo/Sasso/Seborga.

La Villa Garnier, oggi struttura turistico ricettiva, apre al pubblico su prenotazione l'interno dell' edifico e il proprio parco. La visita permette di approfondire la conoscenza della persona di Charles Garnier, le sue opere, l' amore per l' arte , l'architettura e la natura. Fu costruita dall' architetto francese intorno al 1871, quando lui, durante il suo soggiorno a Mentone, dopo aver lasciato il cantiere dell' opera di Parigi che fu bloccato a causa della guerra con la Prussia , scopri' Bordighera e decise di acquistare il terreno dove oggi sorge l'imponente villa vista mare e porto. Terminata nel 1873 la villa ospito' Garnier dal 1875 durante i mesi invernali. La torretta e' qualcosa a mio parere di meraviglioso: sara' il panorama sul mare o la scala in legno, le decorazioni in stile moresco o l'atmosfera..... sta di fatto che da li si resta senza fiato.

Dalla Villa Garnier siamo scesi passeggiado dalla pineta verso la chiesetta di Sant'Ampelio, forse il vero e unico simbolo della nostra citta'. Tanto amata dai Bordigotti, sorge sugli scogli , poco prima del punto piu' a sud della Liguria e dell' Italia settentrionale. Si narra che Sant'Ampelio, oggi patrono di Bordighera festeggiato il 14 Maggio, approdò qui nel V secolo dal deserto della Tebaide, portando in dono i semi delle prime palme da dattero. Ampelio viveva in una grotta tra gli scogli proprio dove oggi sorge la chiesetta.

Un po' stanchi abbiamo fatto un giro sulla nuova terrazza/rotonda che il comune ha finito di realizzare se non erro lo scorso anno e facendo il lungomare Argentina siamo rientrati in hotel.

Bellissima giornata che consiglio a tutti....chissa' quante volte siete stati in giro per Bordighera ma non avete mai pensato di visitare queste chicche. Anche mia nipote Alina, che avete visto in foto, e' rimasta affascinata. Con lei ho visitato solo il museo Bicknell perche' e' ancora piccolina per poter affrontare un' intera giornata cosi :) ma e' bastato per renderla partecipe e coinvolgerla nel mio Blog!

W Bordighera !



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